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MILANO

L’impegno dell’Ue contro la pandemia

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Continua l’impegno dell’Unione europea nei confronti dell’emergenza Coronavirus.

Nelle prime settimane della pandemia, la Commissione Ue aveva sbloccato l’invio in Italia di materiale sanitario e finanziato decine di ricerche scientifiche, che stanno lavorando per trovare terapie, vaccini e test diagnostici sicuri e precisi. In questi ultimi giorni, l’Ue ha preso misure straordinarie per sostenere le economie dei suoi Paesi e le piccole e medie imprese, con un’attenzione particolare all’Italia, il Paese sin qui più colpito.

Il maxi pacchetto d’aiuti approvato il 23 aprile scorso prevede 540 miliardi di euro, compresi 100 miliardi per la cassa integrazione europea (Sure), 200 miliardi di prestiti dalla Banca europea per gli investimenti e 240 miliardi di prestiti senza condizioni per rispondere ai costi dell’emergenza. Ulteriori novità sono in arrivo, con la proposta della Commissione Ue di un Fondo per la ripresa da «migliaia di miliardi di euro», secondo le parole della presidente Ursula von der Leyen.

Una potenza di fuoco che si aggiunge agli strumenti già approvati finora: dai 750 miliardi della Banca centrale europea per l’acquisto di titoli di Stato, allo stop al patto di stabilità, dall’approvazione degli aiuti di Stato italiani alle misure per i lavoratori autonomi e per le imprese, dalla flessibilità sui fondi strutturali Ue alle garanzie europee per incentivare le banche a fornire liquidità a Pmi e imprese a media capitalizzazione.

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Autore:ces

Pubblicato il: 27 Aprile 2020

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