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MILANO

Gruppo Regionale Lega: «Roma aumenta le tasse, la Lombardia le riduce» Arriva lo sconto sul bollo auto con la domiciliazione bancaria, l’azzeramento dell’IRAP sulle nuove attività commerciali e gli incentivi fiscali sulle aree dismesse

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Mentre a Roma il Governo giallorosso aumenta le tasse, e addirittura se ne inventa di nuove come quella sulla plastica, la Regione Lombardia a guida Lega va in controtendenza ed abbassa sensibilmente la pressione fiscale sui cittadini.

E lo fa, conscia della fase di crisi che sta strangolando lavoratori e contribuenti, con provvedimenti specifici. Come ad esempio lo sconto del 15% sul bollo auto con la domiciliazione bancaria (unica in Italia ad adottare una riduzione così importante), l’azzeramento dell’IRAP sulle nuove attività commerciali e gli incentivi fiscali per gli interventi di rigenerazione delle aree dismesse. L'esatto opposto di quanto sta facendo a Roma il governo Pd-Cinquestelle, che continua in una politica priva di prospettiva che ha come unico effetto quello di tartassare i lombardi e gli italiani tutti.

Se si paragonassero le due manovre il confronto per il Governo sarebbe veramente impietoso, rispetto a quanto fatto da Regione Lombardia, con i propri mezzi. Che sono pochi se paragonati a quelli che potrebbero essere messi a disposizione con quell’Autonomia che lo Stato centrale continua a negare.

La filosofia che anima le scelte della Giunta Fontana è semplice quanto efficace: non serve mettere le mani nelle tasche dei cittadini, pur di fare cassa ad ogni costo. Così si ammazzano crescita e sviluppo e si costringe la popolazione a sacrifici sempre più gravosi. Una grande Regione è tale se tiene i conti in ordine, abbassa le imposte e costa poco ai contribuenti. E garantisce i servizi e rilancia l'economia favorendo lavoro e imprese con un sistema di leggi chiare, di incentivi e di tutele.

L'esempio più eclatante? L'ultimo Bilancio regionale, che ha previsto importanti stanziamenti in tutti i settori ed addirittura uno stanziamento aggiuntivo, senza precedenti, di 200 milioni di euro solo per la Sanità, per investimenti che andranno a potenziare l'offerta sanitaria di tutte le province. Un Bilancio che guarda al futuro dei lombardi, perché per costruire il futuro bisogna porre oggi le condizioni necessarie. E non mungere come mucche i contribuenti.

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Autore:ces

Pubblicato il: 13 Gennaio 2020

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