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MILANO

Crescono le misure restrittive: attive le attività connesse ai servizi essenziali Fondamentale il supporto immediato da parte della Cina

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Alla fine il Governo sabato sera ha accolto la richiesta di misure ancora più restrittive come suggeriva la nostra regione. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato la chiusura di ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria e cruciale per garantire beni e servizi essenziali. Resteranno aperti supermercati e negozi di genere alimentare. La Lombardia, sempre sabato, ha emesso un ordinanza con la quale vieta gli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale; vieta gli assembramenti con più di due persone nei luoghi pubblici, pur garantendo la distanza di sicurezza tra le persone, introducendo una sanzione amministrativa di 5.000 euro per chi non rispetterà le norme; le persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre hanno l’obbligo di restare a casa e limitare al massimo i contatti sociali; divieto assoluto di mobilità dal proprio domicilio per i soggetti sottoposti alla quarantena; tra le attività commerciali sono sospesi i mercati coperti cittadini, chiusi i distributori automatici, bloccate le slot machine, ma restano aperte - garantendo le distanze di sicurezza: edicole, farmacie e parafarmacie, mentre i tabaccai possono vendere solo generi di Monopoli e valori bollati; sospese le attività di servizio alle persone come parrucchieri ed estetisti, ma restano garantiti i servizi bancari, finanziari e assicurativi nonché le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agroalimentare, oltre alle attività di gestione dei rifiuti; garantita la ristorazione con consegna a domicilio, ma chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nelle aree di servizio e rifornimento carburante, ad esclusione di quelli situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti; chiusi gli studi professionali. Per le attività produttive si raccomanda l’utilizzo del lavoro agile, l’incentivo di ferie e congedi, mentre vengono sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili per la produzione; devono essere assunti protocolli di sicurezza e incentivate le operazioni di santificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando ammortizzatori sociali. Per le attività produttive si favoriscono intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. È infine disposto il fermo delle attività nei cantieri. Chiuse le attività ricettive, compresi residence, alloggi agrituristici e locazioni a breve con finalità turistiche.

Emergenza personale

«Il vero tema oggi è quello del reperimento di medici e infermieri - ha ribadito l’assessore al Welfare, Giulio Gallera - Più volte abbiamo parlato di collocare fuori dalla città strutture che possano aiutare la ricettività delle persone che hanno bisogno di essere curate, ma per poter offrire cure adeguate abbiamo bisogno di personale. Stiamo esplorando tutte le strade». L’assessore regionale ha annunciato l’arrivo di 53 medici e infermieri cubani molto qualificati, che hanno combattuto l’ebola, che saranno destinati a Crema. Intanto a Cremona è stato inaugurato l’ospedale da campo donato da Samaritan’s Purse con 68 posti letto. Nella nostra regione sono operativi 1.250 posti di terapia intensiva e quotidianamente arrivano 25 respiratori grazie alla collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Aiuti dalla Cina

Il vice presidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, e il sottosegretario Alan Rizzi, mercoledì scorso, hanno ricevuto a Malpensa la delegazione cinese composta da 7 medici, 3 infermieri e 3 tecnici con il materiale destinato agli ospedali lombardi: 400 mila mascherine, 5 mila indumenti protettivi, disinfettanti e altri ausili sanitari. «Un segno tangibile, un aiuto concreto - ha detto Sala - Il primo gruppo di esperti in Sars e in Covid arrivato in Lombardia ci aiuterà ad affrontare questa emergenza. Ci hanno portato, oltre alle mascherine, apparati per la ventilazione che per noi sono di vitale importanza. Lavoriamo giorno e notte e quotidianamente facciamo un appello a tutto il mondo: abbiamo bisogno di queste attrezzature e di queste persone. Ringraziamo la Cina che ha risposto immediatamente».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 23 Marzo 2020

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