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MILANO

Approvato il bilancio di assestamento: vale 1,8 miliardi Fontana: «Ancora una volta abbiamo i conti in equilibrio e non abbiamo bisogno di indebitarci per investire » del debito»

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Pressione fiscale invariata, ulteriore taglio dei costi di funzionamento della macchina regionale e conferma degli investimenti per 1 miliardo e 800 milioni di euro nel triennio 2019-2021, numeri che evidenziano come Regione Lombardia continui ad essere un ente virtuoso. Ma non è tutto. Per il governatore Attilio Fontana i prossimi mesi saranno fondamentali anche per dissipare i dubbi e i troppi silenzi sull’Autonomia.

Investimenti per 1 miliardo e 800 milioni di euro nel triennio 2019 – 2021 in sanità, infrastrutture, ambiente, sicurezza e imprese sono in sintesi gli elementi che caratterizzano la manovra di assestamento di bilancio. E' soddisfatto?

«Sì, molto. Ancora una volta il nostro bilancio è in equilibrio, ancora una volta non abbiamo bisogno di indebitarci per investire, ancora una volta stiamo riducendo di anno in anno il residuo del debito, con cifre che poche Regioni possono vantare e ai limiti della completa autosufficienza. Ci sono tante iniziative che stanno partendo e attività importanti che stiamo mettendo in cantiere».

Tra le voci spicca la Pedemontana, con lo stanziamento di 600 milioni di euro. Quali sono i tempi di realizzazione e le fasi?

«Con l'approvazione dell'atto aggiuntivo da parte del Cipe, entro un anno deve sicuramente partire il bando di gara. Ci stiamo dando da fare. Abbiamo una serie di possibilità su cui optare. A settembre prenderemo una decisione definitiva. I cantieri potranno ripartire entro la fine del 2020. L'opera costa 1,8 miliardi: 600 milioni andranno per aumentare il capitale e iniziare i lavori. Manca poi circa un miliardo per cui chiederemo un finanziamento, ma abbiamo ricevuto, in tal senso, diverse dichiarazioni di interesse».

Sul tema viabilità ci sono poi i 283 milioni di euro stanziati per il prolungamento della M5 fino a Monza...

«Abbiamo fatto la nostra parte, adesso tocca al Comune di Milano»

La Regione è vicino anche alle micro e piccole imprese. Il Bando Faber rappresenta un’occasione pari a 8 milioni di euro per l’innovazione. A che punto siamo?

«Sono tutti bandi che hanno dimostrato che le politiche che stiamo attuando vanno nella giusta direzione e sono un po' la prova che se avessimo maggiori risorse riusciremmo a incidere in maniera più consistente per dare una mano all'economia. E' la testimonianza del nostro massimo impegno nel sostegno alle imprese, nell'internazionalizzazione, ambiti in cui gli imprenditori chiedono di essere aiutati. Vogliamo rendere più semplice il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione».

Sul tema Autonomia, la tensione è alle stelle. Mentre lei insiste sui benefici (buon Governo, scuola, sanità...) c'è chi sta remando contro la trattativa.

«C'è una parte del Governo che ci sta creando qualche difficoltà. Quando vediamo certi rappresentanti del Movimento 5 Stelle che escono facendo pesanti affermazioni sulla riforma, la cosa non ci fa stare molto tranquilli. E' da ottobre che abbiamo presentato il nostro documento per chiedere il trasferimento delle competenze. A Roma hanno fatto obiezioni, alcune delle quali inaccettabili, ma è da lì che aspettiamo i testi definitivi per trarre le nostre conclusioni».

Non era una partita che aveva premier Conte e si era impegnato a risolvere con i governatori?

«No. Mi sembra di capire che lui stia cercando di risolvere i problemi interni al Governo. Ci chiamerà quando avrà il testo definitivo. Anche lui deve fare opera di mediazione all'interno dell'esecutivo. Sembra sia stato fatto qualche piccolo ma grande passo avanti. Così dicono voci di corridoio...».

Qualora la riforma saltasse, quali sarebbero le ripercussioni?

«Non staremo con le mani in mano e cercheremo di far sentire la nostra voce. Ricordo che stiamo avanzando richieste nell'alveo di una previsione costituzionale. Saremmo di fronte a uno schiaffo alla democrazia non di poco conto. Alcuni milioni di cittadini hanno chiesto esplicitamente la riforma. Ricordo pure che in Lombardia sono stati sottoscritti documenti da stakeholder, associazioni di categoria, politici e imprenditori, senza dimenticare che il Consiglio regionale si è espresso due volte all'unanimità... Davanti a un no definitivo concorderemo azioni con Veneto ed Emilia».

Molti esponenti del M5S e del Pd insistono sulla spaccatura tra Nord e Sud?

«Cercano di tutelare lo stato di fatto e hanno creato una contrapposizione priva di senso. Tutto ciò rischia di essere un boomerang. I giornali del Meridione sparano cifre che dicono che deprederemo il Sud di miliardi... In realtà non andremmo a sottrarre nulla, neppure un euro».

Olimpiadi 2026 Milano-Cortina: una bella notizia per la Regione e tutto il Paese...

«Al di là dell'aspetto economico, è motivo di credibilità internazionale del Paese. Dopo Ema, abbiamo rischiato di fare la parte di Cenerentola. I giochi serviranno ad aumentare l'autostima del Paese e, guarda caso, l'iniziativa è nata da due Regioni...».

Ci sono già progetti a livello infrastrutturale e turistico?

«Ci sono tutti quei progetti inerenti ai villaggi olimpici, al miglioramento e alla riqualificazione degli impianti, che peraltro saranno quelli esistenti. I giochi non lasceranno cattedrali nel deserto. Ci sarà poi un miglioramento degli spostamenti su gomma con la Valtellina, i lavori per la Variante di Tirano, il completamento della circonvallazione di Sondrio, ma anche miglioramenti sull'asse Milano-Lecco-Sondrio».

La Gran Bretagna ha eletto il nuovo premier, Boris Johnson. Trova analogie tra il travaglio della Brexit e l'Autonomia?

«Non credo, tanto è vero che le Regioni autonomiste della Gran Bretagna sono tutte per l'Europa. Solo l'Inghilterra è favorevole alla Brexit. L'Autonomia potrebbe invece cambiare il rapporto dell'entità locale nei confronti dell'Europa».

L'emergenza caldo sta avendo ripercussioni su rete ferroviaria, sulla sanità e sull'agricoltura. Prevedete azioni sistemiche?

«Sui treni, la vera azione intrapresa è quella della consegna, a novembre, dei primi 15 nuovi convogli. Ne andremo a sostituire 176. Sulla sanità, stiamo ponendo in essere tutto quanto si possa prevedere per ridurre i rischi, mentre le nostre Ats stanno facendo opera di prevenzione con gli anziani. Quanto all'agricoltura, abbiamo già aperto un tavolo sull'acqua e abbiamo raggiunto accordi con il Trentino per avere maggiori risorse idriche».

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Autore:fmh

Pubblicato il: 29 Luglio 2019

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